Lievito madre con uvetta

lievito madre con uvetta | raffaelemagrone.itIl lievito madre con uvetta è stata l’opzione che mi ha più incuriosito e affascinato quando ho deciso di iniziare a fare il pane in casa. Inutile dire che c’è stato bisogno di più di un tentativo, anche per comprenderne al meglio le possibili evoluzioni e le ragioni della riuscita o del fallimento, anche in base alle condizioni climatiche e alla stagione.

Lievito madre con uvetta… a voi la ricetta:

  • 250 ml di normale acqua fresca (magari da una bella fontana o dove pensate sia più buona)
  • una dozzina di chicchi di uva passa
  • lasciate in un barattolo di vetro semichiuso per 48 ore
  • trascorsi i due giorni filtrate 150 ml di quest’acqua, versatela in un altro vasetto di vetro pulito (suggerirei quelli per il miele da chilo) e – con un cucchiaio di legno – impastate con altrettanta farina integrale, lasciando sempre semichiuso e in dispensa per altre 36/48 ore;
  • quando il vasetto sarà ripieno di bolle fino all’orlo vorrà dire che il lievito è nato e… pronto al suo primo impasto per il vostro pane!!!

Vasetto lievito | raffaelemagrone.itlievito con bolle | raffaelemagrone.it

Lievito madre con uvetta fatto in casa: tre pratici consigli su come conservarlo al meglio

Ecco come conservare il vostro bel lievito madre con uvetta:

  • una volta utilizzata la giusta quantità di lievito per l’impasto, quella restante va messa a riposo, dopo averla rinfrescata aggiungendo 20/30 g di farina integrale e altrettanto di acqua, rimescolato il tutto e, dopo qualche ora, rimessa in frigo; se viene utilizzata con regolarità, diciamo almeno 1 o 2 volte a settimana, non ha bisogno di altro intervento;
  • nel caso per una settimana non riusciate a fare il pane, anche per ridurne un po’ l’acidità, ricordate sempre di rinfrescare aggiungendo sempre almeno 30 g di farina e 30 ml di acqua;
  • se invece andate in vacanza per lungo tempo, l’ideale è far essiccare un po’ di lievito (magari al sole, dopo aver impastato con poca acqua e molta farina integrale) e una volta ridotto a una galletta completamente asciutta, conservare in frigo in un contenitore ben chiuso. Al ritorno basterà rinfrescare con un po’ di acqua addolcita con miele e poi impastare nuovamente e tutto dovrebbe tornare a vivere…

Come preparare il lievito madre con uvetta per gli impasti successivi

Nel tempo ho seguito due modalità per poter utilizzare al meglio il mio lievito madre con uvetta:

la prima è identica all’operazione iniziale per crearlo, ovvero riprendere il vasetto dal frigo e aggiungere acqua e farina (75ml + 75 g circa) impastando nuovamente, lasciando poi per circa 3 ore al buio in dispensa fino alle nuove bolle e così via;

la seconda è ormai quella che consiglio di più e considero di fatto più pratica ed efficace: prendere – la sera prima di andare a letto – 70/90 g di lievito dal vasetto conservato in frigo e metterlo in un contenitore di plastica (tipo Tupperware) impastandolo con altrettanta farina (in genere preferisco quella integrale di segale) e acqua tiepida (anche fino a 100ml, ma in questi casi consiglio di andare a occhio, nel senso che con l’esperienza capirete voi quanto dev’essere lento questo impasto), e lasciare a lievitare per tutta la notte, con il coperchio ben chiuso (sempre al buio di una dispensa).

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La mattina, comunque vada, avete un lievito che vi aspetta con le sue bolle pronte a unirsi all’impasto. E anche il mio racconto dell’impasto continua qui.

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6 risposte a “Lievito madre con uvetta”

  1. Complimenti per il dettaglio delle informazioni fornite: ci ho provato. ed è venuto fuori qualcosa di veramente interessante sia dal punto di vista estetico, che qualitativo.

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