Proposta al Ministro Minniti dopo il delitto di Bitonto

2018… Odissea nello strazio di chi piange un’altra vittima innocente: proposta al Ministro Minniti

Gentile Ministro Minniti,
mi permetto di condividere su questa “pubblica piazza”, seppur virtuale, la seguente riflessione. Spero che “la forza della Rete” permetta di farla arrivare a destinazione, magari potrà servire a qualcosa. La Sua espressione convinta di oggi (Queste cose non devono più succedere, giusto!!) e l’esemplare reazione dimostrata DALLO STATO a Ostia dopo la testata in diretta televisiva a opera di Roberto Spada mi incoraggiano a ben sperare.

Anzi: mi impegno a chiamarla nuovamente e ufficialmente Proposta al Ministro Minniti proprio in merito all’ultimo episodio di “cronaca nera” che ha visto la morte della signora 84enne Anna Rosa Tarantino in quel di Bitonto.

Per chi – come me – ha trascorso a meno di 20 km da lì i primi 20 anni di vita (sono originario di Ruvo di Puglia), Bitonto è sempre stata una sorta di leggendaria “Gomorra ante litteram“, ma non credo stia (geograficamente) lì il problema. Tanto per dire: le ultime volte che ci sono stato, proprio questa estate, Bitonto mi ha stupito al contrario per la perfetta organizzazione di un festival jazz seguitissimo. E proprio di fianco alla maestosa Cattedrale, dove – triste ironia della sorte – oggi si dà l’ultimo saluto alla povera signora Anna Rosa.

Domande e irrefutabile proposta al Ministro Minniti: le piazze di spaccio devono restare indispensabili per garantire migliaia di posti di lavoro in tutta Italia?

I vari TG ci stanno dicendo che tutto è (era) dovuto a una nuova faida interna a due bande locali per il controllo delle piazze di spaccio. Buono a sapersi.

Domanda, a questo punto più che ovvia. Quanti altri morti dobbiamo ancora attendere prima di decidere che LO STATO non può più permettersi di “delegare” alle mafie la risposta quotidiana (nonché relativa “soddisfazione al dettaglio h24”) rispetto ai vari problemi di tossicodipendenza non direttamente già seguiti dal sistema dei SerT? (Quanti buchi si fa ogni giorno un eroinomane e quante vie, strade e luoghi VERDI delle nostre città devono continuare a essere tristi testimoni di questa mancanza di risposte concrete da parte dello Stato alla condizione QUOTIDIANA dei “tossici”e della disperazione sociale in genere???)

Se le stanze del buco, insieme alla liberalizzazione e vendita CONTROLLATA DALLO STATO delle droghe “leggere” (metto le virgolette sull’aggettivo leggere, anche perché in vita mia non ho mai fumato neanche una sigaretta) per voi non costituiscono l’immediata soluzione al problema, perché e come pensate di TOGLIERE ALLE NARCO-MAFIE IL CONTROLLO di buona parte della vita (anche nel senso – ahimè… di “welfare”) di questo Paese???

Sempre oggi, il leader della Sua forza di Governo, ha dichiarato che la chiave per il futuro è “lavoro, lavoro, lavoro”. Spero sia cosciente di quali siano oggi i lavori più immediatamente e realisticamente a portata di mano, oltre che convenienti (!!!) per i giovani (e non solo loro!!!). Spaccio o attività collegate (es. vedetta), scommesse varie (e ogni tipo di intrattenimento, anche online, ivi collegato), oppure, da non sottovalutare, molti altri lavori in negozi, sale slot e locali pubblici di ogni tipo (in genere pure tra i più “cool”…) tutti nati dal riciclaggio del narcotraffico, tra le principali leve economiche (reali) di questo Paese.

Grazie per l’attenzione.

p.s.: prima di lasciare Bitonto, si faccia accompagnare sulla SP 231 tra Terlizzi e Bitonto; anche lì ci sarebbe da riflettere sul perché lo Stato italiano ha lasciato alle mafie il controllo totale della prostituzione h24 rigorosamente alla luce del sole, che non si dica magari che tutto ciò è “ILLEGALE”??
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