Se mamma ti chiede per chi votare, non rispondere che “il problema è Di Maio”

Mamma mi ha chiesto per chi votare, e ora che le dico?

A meno di 48 ore dal voto sento l’urgenza, non solo per rispondere a mia madre, di condividere gli ultimi ragionamenti su una questione di non così poco conto. La mamma sarà sempre la mamma, certo, ma pure per le elezioni politiche un minimo di attenzione, che dite?

Penso in particolare a chi domenica 4 marzo non ha il seggio sotto casa, e per votare deve magari “tornare al paese” lasciato da tempo per andare lì dove non servisse più “essere figli o parenti di” (o peggio “affiliati a”…) per avere qualche chance a livello lavorativo, nonché sociale.

Partiamo dalla fine: per chi votare

Senza dilungarmi in inutili dietrologie, parto direttamente dall’epilogo, ovvero le effettive opzioni sulla scheda, che riporto in ordine di ultimi sondaggi disponibili:

  • Berlusconi, Salvini, Meloni & Fitto;
  • Movimento Cinque Stelle;
  • PD + Insieme;
  • Liberi E Uguali, poi tutte le altre liste con aspirazioni a percentuali non credo così determinanti nel conteggio complessivo.

Il vecchio Silvio

Sull’opzione Berlusconi & co., personalmente, dopo che queste stessissime persone hanno già avuto (non solo) l’intera legislatura 2001/2006 con ampia maggioranza di governo (tralasciando pure… la storica vittoria del 1994 “rovinata” dal primo dei “litigi” con la Lega, poi il nuovo incarico avuto nel 2008/2011…) per fare le stesse riforme che promettono oggi, non credo ci sia molto da aggiungere.

A maggior ragione se si pensa che esattamente dal 2001, nella stessa Europa in cui Berlusconi era premier e poteva attuare tutte le riforme che voleva, la Germania (e non l’Italia!!) ha posto le basi per una trasformazione incredibile che l’ha portata ai risultati di oggi. Con la piccolissima aggravante dell’età (ovvero, ammettendone in teoria la candidabilità quale persona più fedele, specchiata e onesta l’Italia abbia mai avuto): un leader di 81 anni, quando da ogni parte ci si sbraccia a dire che “servirebbe dare più spazio ai giovani e guardare al futuro…”.

PD + Insieme

Opzione PD, sia con rilancio di Renzi, sia con conferma di Gentiloni.
Perché questa “soluzione” si concretizzi, il PD dovrebbe raggiungere almeno un 30/35%(credo che Renzi festeggerebbe se anche solo toccasse quota 25% e comunque ormai ha dichiarato che non lascia neanche se scende sotto il 20%…), “sperando” magari in qualcosa in più del 5% per la lista Insieme e magari idem anche per Liberi & Uguali, quindi “sperando” di trovare un buon accordo post-elettorale tra separati in casa per formare insieme un credibile governo di centro-sinistra… Continuo con le fantasticherie??

LEU e tutti gli altri

Opzione di voto a Liberi&Uguali o a ognuna delle altre forze politiche minori: può avere un senso nella misura in cui si voglia, con un tale voto ed evitando l’astensione, limitarsi a comunicare ai “partiti più grandi” la propria presa di distanza da ciò che stanno proponendo.

E potrei anche fermarmi qui

Ovvero facciamo conto di trovarci alla situazione di dieci anni fa, quando il Movimento Cinque Stelle non esisteva. Potrebbe essere un buon esercizio mentale: sforzatevi cioè di decidere chi votare, PROPRIO COME SE il M5S non esistesse. Buon divertimento.

Se invece volete un altro finale, o un altro inizio, continuate qui.

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