I bambini degli anni 80

Essere bambini negli anni 80: una gara di sopravvivenza?

Non sarò stato l’unico a ricevere via mail o sulle bacheche dei vari social elenchi con amarcord vari sull’essere bambini negli anni 80. Qualcuno li bolla come ridicoli rimpianti puerili, qualcun altro invece sottolinea la positività (saranno positivisti?? :)) del moderno “sviluppo” e di come sia più fico essere bambini digital e di “quanto sono molto più svegli i bambini oggi” ecc ecc. Io ho semplicemente visto foto come queste e mi sono emozionato.

Gli incredibili rischi dei bambini degli anni 80…

i bambini degli anni 80 facevano giochi oggi inimmaginabiliAbbiamo viaggiato a bordo di 127, Ritmo, Fulvia ecc ecc e siamo incredibilmente sopravvissuti, senza: seggiolini, cinture di sicurezza e airbag!!! forse chi guidava pensava solo a quello e non a cellulari, navigatori satellitari e aveva in generale molte meno fonti di stress?? Leggi tutto “I bambini degli anni 80”

Il messaggio di Alex Zanotelli, padre missionario comboniano

messaggio di Alex Zanotelli padre missionario combonianoMolti conoscono padre Alex Zanotelli e tanti lo hanno ascoltato nei suoi vari e instancabili giri per l’Italia, che il missionario comboniano – dopo 12 anni di Kenya – ha ormai scelto come terra di missione, per quanto è malmessa… Pochi sono quelli che “prendono appunti” delle sue parole, così da farle magari riecheggiare dentro e fuori di sé. L’amica Gaia di FattiMail ha avuto questa cura e le ho chiesto di poter condividere il messaggio di Alex Zanotelli nell’articolo che segue, a beneficio di tutti.

Non posso essere felice se…

Dice Gaia: “Non posso essere felice di mangiare se so che tu hai fame, non posso essere felice di abitare se so che tu sei senza casa, non posso essere felice di vivere se so che tu non riesci neanche a sopravvivere. Non si può essere felici sull’infelicità altrui.
Al Dio in cui credo interessa l’amore… che tesse, unisce, alimenta… il mio con il tuo, il tuo con il mio. Amore che affratella. Amore che crea. Che fa crescere.”

Il messaggio di Alex Zanotelli: “cambiare verso”… sul serio

Dice padre Alex Zanotelli: “Siamo chiamati a una ‘conversione’ – cambiamento di verso, di modo di vivere – se non vogliamo perdere tutto, tutti. Bisogna risvegliare la nostra fame e sete di giustizia: giustizia distributiva per arrivare a un’economia di condivisione.
Dio ci vuole felici. Ma felici tutti. Leggi tutto “Il messaggio di Alex Zanotelli, padre missionario comboniano”

Lavoro di copywriter: efficacia senza mezzi termini

Ed eccoci, dimenticandoci degli spot che si appellano alla celebrità di un prodotto (per invece provare a venderne un altro…), alla mia personale classifica degli spot TV più belli o meglio dire intelligenti ed efficaci di sempre, ideati da chi il lavoro di copywriter lo interpreta al meglio :))

Lavoro di copywriter al top: tre spot indimenticabili

il lavoro di copywriter avere idee originali e sorprendenti per spot pubblicitari indimenticabili | spot Peugeot 206Medaglia d’oro – “The sculptor” spot del 2002 per Peugeot 206 ambientato in India (o giù di lì…) ma ideato da creativi italiani che, non a caso, dopo anni di delusioni tricolore nei premi pubblicitari a livello mondiale, videro quell’idea al primo posto di qualunque competizione, a partire dal mitico Festival della Pubblicità di Cannes. Oltre all’immediata simpatia per il protagonista e l’inevitabile empatia con quella folle determinazione nel “ripensare” la sua vecchia auto, la genialità dello spot sta nel rendere il prodotto mitico a tal punto da premiare chi anche solo con la forza dell’immaginazione riesce a farlo suo.
Il surreale arrivo dei tre amici in serata alla festa è la specialissima ciliegina sulla torta :)) Leggi tutto “Lavoro di copywriter: efficacia senza mezzi termini”

Al bravo copywriter non serve la pilloletta blu…

La campagna pubblicitaria a cui mi riferisco è ovviamente quella per la nuova Fiat 500x che, a quanto pare, anche su YouTube viaggia a oltre 10milioni di visualizzazioni. Bene, bravi, bis. Bellissimo spot dal punto di vista della realizzazione (regia, musica, costumi), degli attori e dell’atmosfera in generale, magari ci avrà anche lavorato più di un bravo copywriter?

Il bravo copywriter e la camera da letto

bravo copywriter | come diventare un bravo copywriter senza ricorrere a semplici citazioni Per qualche verso mi ha ricordato la situazione del celebre: “Antò, fa caaaldo” – in cui invece era lui a chiamare lei all’azione, ma c’era prima un problema di temperatura da risolvere…
Sarà, ma dalla prima volta che ho visto questo spot ho pensato: ma che figura ci fa l’auto in questione?? Sareste stati contenti se ad aver bisogno della pilloletta blu fosse stato il vostro prodotto?
Al bravo copywriter non è sorto il dubbio che quella pillola non è proprio un segno di benessere fisico… rispetto alle prestazioni “naturali” di un uomo e quindi figuriamoci di un’auto? Leggi tutto “Al bravo copywriter non serve la pilloletta blu…”

Insegnare musica dopo aver visto Whiplash…

Insegnare musica: amore, rispetto, ironia, gusto e… rigore

Da oltre 10 anni, tra le varie attività della mia vita, mi trovo anche a insegnare musica a grandi e piccini e un certo numero di indicatori (che non sto qui a sottolineare) mi confermano anche un sicuro apprezzamento per come lo faccio. La visione del film Whiplash, oltre a colpirmi e divertirmi, mi ha suscitato varie sensazioni ed emozioni. Pensavo di tenerle per me, ma probabilmente qualcosa (la provvidenza??) mi suggerisce che forse è il caso di spendere qualche parola in più, a maggior ragione se si pensa a come è trattata in questo momento storico la musica nel nostro “Paese”.

insegnare musica | raffaelemagrone.it

Leggi tutto “Insegnare musica dopo aver visto Whiplash…”